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Con "Gioco!" prende il via il Teatro delle Meraviglie

Data Inizio: 12 novembre
Data Fine: 15 novembre

Tutto pronto per il debutto del “Teatro delle Meraviglie”, la rassegna di teatro per le famiglie che alle 16.30 di domenica 14 novembre alzerà il sipario per la prima delle sei rappresentazioni in programma.

 

Prosegue così la collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura ed il teatro stabile d’innovazione “Pandemoniumteatro”, la compagnia teatrale di Bergamo da sempre impegnata sul piano della formazione e della pedagogia teatrale.

 

Con sei tra le produzioni più interessanti del Teatro Ragazzi Nazionale, il Teatro delle Meraviglie diventa un’opportunità per le famiglie di stare insieme in modo diverso. Gli spettacoli proposti, infatti, piacciono ai piccoli, ma divertono tutti i grandi che decidono di condividere con loro questo momento di divertimento sano e intelligente.

 

«Il valore aggiunto di questa rassegna risiede nella sua capacità di avvicinare alla cultura teatrale sin da piccoli. – dichiara l’Assessore alla Cultura Gianluca Iodice – È importante che questo primo approccio avvenga con tutta la famiglia, che è il luogo fondamentale per l’educazione dei bambini. Il suo coinvolgimento è imprescindibile perché non tutto può essere delegato alla scuola».

 

Per il primo appuntamento è in scena “Gioco!”, la produzione di Fondazione Sipario Toscana, liberamente ispirata al racconto “La palla e la bambola che non è ancora stato scritto” di Fabrizio Cassanelli e Guido Pastiglia. Molti linguaggi (danza, parola, immagine, musica) entrano in questa creazione che si alimenta della capacità dell’infanzia di fare ipotesi e produrre visioni.

 

Tenuto insieme da una trama leggera, a tratti comica, Gioco! si propone come una struttura dinamica che permette un’azione costruttiva ed inventiva in cui il bambino riacquista il ruolo di protagonista assoluto ed è invitato a giocare per imparare a vedere le cose del mondo, non solo così come sono, ma anche per come potrebbero essere.

 

Appuntamento quindi domenica, 14 novembre 2010 alle ore 16.30 al Teatro Civico di via Kennedy n. 3 a Dalmine.

Il costo dell’ingresso è di € 5,00 (biglietto unico). Le prenotazioni si ricevono all’Ufficio Cultura, da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.30 - tel. 035.564952 – e-mail teatrocivico@comune.dalmine.bg.it

 

Gioco! domenica14 novembre 2010 ore 16,30

Fondazione Sipario Toscana - La Città del Teatro di Cascina (PI)

liberamente ispirato al racconto “La palla e la bambola” che non è ancora stato scrittodi Fabrizio Cassanelli e Guido Castigliaregia di Fabrizio Cassanellicon Chiara Pistoia e Federico Raffaelli

 

Chiara gioca. Gioca col suo corpo, con lo spazio, con la musica, con le parole e … con un mondo rotondo, un mondo senza spigoli, un mondo fatto di sogni, serenità e qualche paura: Chiara gioca con la sua fantasia e con la genuinità dell’animo infantile.

 

Chiara s’innamora della palla. Palle grandi. piccole, colorate. Gioca con ironia, con comicità e con poesia.Gioco! è uno spettacolo che stimola la fantasia in un inarrestabile susseguirsi di immagini. La palla e la bambola, gli emblemi universali del gioco, sono il binomio fantastico di questa storia.. La prima rappresenta tutto ciò che è vitale, la seconda tutto ciò che appartiene al simbolico. Con la palla prende vita una modalità del giocare che libera l’energia, così che il bambino può correre, scatenarsi, interagire con il mondo circostante e scoprirlo.

 

La cucina magicadomenica 21 novembre 2010 ore 16,30

Pandemonium Teatro di Bergamo testo e regia di Lisa Ferraricon Rosa Galantino, Giulia Manzini, Mario Massari, Lisa Ferrariluci di Carlo Villascene di Graziano Venturuzzo dipinte da Sergio Insana elaborazione costumi Marilena Burini la voce registrata nel finale è di Silvia Giordano

 

Improvvisamente, in una moderna cucina, appare uno gnomo. Spaesato e spaventato da un ambiente a lui sconosciuto, cerca di capire che cosa gli sia successo e soprattutto dove sia finita la fiaba in cui lui è da sempre vissuto e nella quale ha un ruolo fondamentale.

 

Lo aiuteranno tre magici personaggi, che sono i “custodi” degli elettrodomestici: il folletto della cucina a gas, la fata della lavastoviglie e la strega del frigorifero. Insieme scopriranno lo strano fenomeno che ha scaraventato lo gnomo da un libro alla realtà e insieme - seppur con motivazioni contrastanti - rischieranno il tutto per tutto per farlo ritornare nel suo mondo.

 

Alice attraverso lo specchio domenica 28 novembre 2010 ore 16,30

Drammatico Vegetale di Ravenna

iberamente ispirato al racconto omomimo di Lewis Carroll di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzonic on Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni, Giuseppe Virolifigure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni scenografia e immagine virtuale di Ezio Antonelli musiche originali di Luciano Titiregia di Pietro Fenati

 

“Tu non sai come si tagliano le torte dello specchio”, osservò l’Unicorno. “Prima devi passarle in giro, e tagliarle dopo”.

 

Sembrava una sciocchezza, ma Alice molto obbedientemente si alzò, fece il giro col piatto, e la torta si divise in tre fette.

“Ora devi tagliarla”, disse il Leone, quando Alice fece ritorno al suo posto col piatto vuoto.Succedono cose di questo genere ad Alice nel suo viaggio dall’altra parte dello specchio.

 

Ma cosa c’è dietro/dentro lo specchio? Le stesse cose che ci sono nel mondo reale? Ma una cosa non può essere in un posto e contemporaneamente in un altro.

 

Allora quello dello specchio è un altro mondo, che obbedisce a regole differenti, dove la destra e la sinistra si scambiano posto, dove il sopra e il sotto sono “sottosopra”, dove il tempo può scorrere all’incontrario, dove accadono tante stranezze simili.



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